Migliori antifurti perimetrali

Gli allarmi perimetrali sono l’ultima frontiera in termini di sorveglianza. Si tratta di strumenti utili per chi ha semplicemente bisogno della copertura di un’area, senza alcun tipo di ulteriore accessori. Rispetto ai sistemi di sorveglianza hanno due svantaggi: sono tendenzialmente più cari e non sempre comandabili. Il vantaggio è che riescono a coprire aree vaste senza aver bisogno di connessioni via fili. Come scegliere il miglior allarme perimetrale? Ci sono alcune cose da tenere conto per non incappare in spiacevoli sorprese. Ecco le principali:

 

  • Sensibilità e tipologia dei sensori: i sensori sono apparecchi molto sensibili. Questi li porta a scattare con il minimo movimento. Bisogna dunque considerare il luogo in cui si vogliono. Se la zona perimetrale è particolarmente trafficata, si rischiano molti falsi allarmi. Per questo occorre scegliere antifurti che abbiano delle specie di “combinazioni di sicurezza”. Ad esempio, ne esistono alcuni che si attivano solo quando due fasci di luce vengono infranti. O altri sensibili solo a pesi superiori ad un determinato numeri di chili (per evitare, ad esempio, che un cane, passando, faccia scattare il segnale). Per quel che riguarda la tipologia, anche qui bisogna fare attenzione. Contrariamente a quanto si possa pensare ne esistono di diversi tipi. Si va da quelli sismici (che rivelano tentativi di sfondamento di porte e finestre) a quelli di movimento a tendina (che creano una barriera invisibile e non consentono ai ladri di entrare senza far scattare l’antifurto immediatamente) a quelli immunity pets (indicati a chi ha amici a quattro zampe).
  • Mobile o fissa: la telecamera può essere mobile o fissa. Nel primo caso, sarà possibile avere una visuale più ampia di tutto il territorio circostante che si vuole controllare. Le telecamere motorizzate sono chiamate PTZ,che sta per Pain, Tilt e zoom. Il primo termine indica il movimento laterale dell’obiettivo, da sinistra verso destra. Tilt indica il movimento verticale, ovvero dall’alto in basso. Infine, zoom, è il movimento di avvicinamento che ci consente di ingrandire la scena che stiamo osservano. Nel caso di telecamera fissa, vi saranno dei punti ciechi che rimarranno tali, anche se, solitamente, queste ultime usano un angolo di ripresa elevato per darci la possibilità di tenere sotto controllo lo spazio più ampio possibile. Anche in questo caso dipende dal tipo di ambiente che la telecamera è chiamata a coprire. Se si tratta del pianerottolo di un palazzo va bene anche la telecamera fissa. Se, però, parliamo di una villetta con un piccolo giardino, è consigliabile quella mobile.
  • Distanza di rilevamento: la distanza di rilevamento è un’altra cosa importante nella scelta di un allarme perimetrale. Quando parliamo di “distanza” dobbiamo tenerne conto due: quella tra i sensori e la centralina di comunicazione e quella tra gli infrarossi e la zona da controllare. Più l’area è vasta, più la distanza deve essere maggiore. Inoltre, la centralina deve captare bene il segnale dei raggi infrarossi, quindi, bisogna assicurarsi che non vi siano muri o barriere che impediscano la comunicazione tra ricevitore e raggi.
  • Registrazione e streaming: esistono telecamere che permettono di registrare (anche su smartphone) con due modalità, ovvero, in modo continuo, o solo quando avvertono un movimento non conforme ai loro standard. La registrazione, di solito, avviene su una scheda Sd che è incorporata all’apparecchio. Il rapporto di compressione offerto dal formato di registrazione è un elemento imporrtante. Ne esistono di vari tipi: H.264, MPEG4, MJPEG e JPEG. Il miglior rapporto, è offerto dall’H.264. Più alto è il rapporto di compressione e meno pesanti saranno le registrazioni. Una parte fondamentale nella registrazione la gioca anche la qualità video. Scegliere bene la risoluzione del video, è un fattore molto importante. Se la connettività o la linea adsl della nostra casa è parecchio lenta è opportuno optare per una telecamera ad IP, con una risoluzione minore, per diminuire il traffico sulla linea. Di solito, la risoluzione varia tra i 1920×1080 Pixel “FullHD” ed i 640×480 Pixel.
  • Fattore controllo remoto: ormai gli antifurti sono sempre più tecnologici e danno la possibilità di essere controllati da remoto. Se non siete mai presenti a casa, o dovete proteggere un luogo dove non abitate, questa opzione è fondamentale perchè vi permette di armare e disarmare il sistema, senza dovervi muovere dal luogo dove siete. Diversamente sareste sempre costretti a correre su e giù, con il rischio di ammattirvi (specie se il sistema finisse per segnalare falsi allarmi). Quindi, fate attenzione: gli antifurti perimetrali con controllo remoto costano di più, ma vi danno la garanzia di non avere sempre la situazione sotto controllo, semplicemente dando un’occhiata al vostro smartphone.

 

Chiarito come scegliere gli antifurti perimetrali più adatti, ecco un breve guida all’acquisto di quelli più utili e convenienti, presenti attualmente sul mercato.

 

JEIKO Sistema d’allarme per casa senza fili con doppio combinatore (479 euro)

 


 

Antifurto completo: 32 sensori radio e 8 sensori a filo. E’ possibile controllare questo sofisticato sistema da remoto. Si possono programmare la sensibilità degli infrarossi. Inoltre, una volta che l’allarme scatta, arriva una chiamata vocale o un sms che avvisa del pericolo. Contemporaneamente scatta anche la chiamata a due numeri di vigilanza precedentemente impostati. Sempre tramite telefono è, inoltre, possibile ascoltare in remoto ciò che avviene all’interno della zona sorvegliata. Il sistema, inoltre, mantiene in memoria gli ultimi 120 momenti significativi.

 

 

Kit Wireless di Allarme Proxe con Gsm e linea telefonica (379 euro)

 


 

Uno dei più sofisticati allarmi perimetrali in circolazione. E’ composto da una centralina wireless due sensori ed una sirena. Dà la possibilità di abbinare fino a 32 sensori wireless e 8 filiari. E’ possibile programmare sia i sensori da attivare che la potenza degli stessi. Se viene rilevato un pericolo, la centralina, oltre a far scattare l’allarme invia un sms in cui viene specificato anche quale sensore è scattato. Questo tipo di allarme è dotato di un sistema touch screen, mentre i sensori sono comandati da un telecomando. La vera chicca è la sirena wireless in dotazione. Questa, infatti, è alimentata da energia solare. La centrale, invece, monta una batteria a tampone autoalimentata dal trasformatore. Per quanto riguarda i sensori, hanno una batteria tipo che, con un utilizzo medio del dispositivo, raggiunge i 6-8 mesi di vita.

 

 

KIT S-Plus M2E Antifurto Allarme Casa (245 euro)

 


 

Impianto di allarme wireless adatto ad ogni tipo di esigenza. I sensori contenuti nel kit vi avvisano in caso di apertura di porta, finestra o tapparella. Il sistema rileva del movimento anche in totale oscurità. La centralina di allarme è dotata di combinatore telefonico e dà la possibilità di associare fino a 99 sensori wiereless e 7 cablati. In caso di allarme avverte tramite SMS o telefonata, utilizzando la sim card installata al suo interno. Inoltre, supporta la registrazione di messaggi vocali che verranno trasmessi telefonicamente in caso di allarme. L’impianto di videosorveglianza è totalmente controllabile tramite tastiera, telefono o telecomando. Particolare importante: essendo alimentata a batteria, non è soggetta a disattivazione in caso di blackout.

 

 

Antifurto Securwi (174.90 euro)

 


 

Kit composto da centrale SecurWi e sirena interna. Ha due rilevatori: uno di apertura per porte e finestre e uno di movimento a infrarossi. La centrale è pre-programmata e configurabile via SMS, con funzionalità ad autoapprendimento. Supporta fino a 50 sensori senza filo e 2 zone a filo e memorizza fino a 5 numeri di telefono. Questi ultimi sono fondamentali perchè questo antifurto perimetrale permette il controllo remoto. Attraverso il cellulare, è, infatti, possibile gestire e configurare la centrale in ogni sua opzione e gestire i tre tipi di allarme. Le modalità sono: Totale (tutti i sensori operativi); Perimetrale ; Ritardata (l’allarme si inserisce dopo un tempo definito). I tempi di ingresso e uscita sono programmabili da 0 a 300 secondi. Inoltre, da remoto è anche possibile ascoltare i rumori ambientali che la telecamera sta riprendendo. Vi è anche un sistema di diagnostica: in caso di assenza di corrente elettrica, si riceverebbe una notifica sms che segnalerebbe il problema.

 

 

KIT M2E Antifurto Allarme Casa Kit Wireless Senza Fili (77.47)

 


 

Allarme perimetrale composto da una centralina d’allarme, un sensore volumetrico wireless, un sensore magnete senza fili per porta e una sirena interna con filo. Questo sistema associa fino a 99 sensori. E’ possibile armare e disarmare la centralina direttamente da smarphone. Basta scrivere la sintassi corretta che è descritta sul manuale (o scaricare un’app che abbia questa opzione). Il sistema, poi, risponderà al comando con un sms di conferma. Tramite telecomando è possibile, invece, azionare le zone perimetrali e tutte le zone sotto sorveglianza, oltre, ovviamente, a disabilitare l’intero sistema. E’ compreso anche il pulsante SOS per inviare il segnale. In caso di allarme, il sistema avverte con un sms, indicando il numero del sensore che è scattato. Da notare che l’antifurto perimetrale è dotato di una batteria tampone della durata di 36-48 ore per evitare possibili blackout.

 

 

1byone Kit di Allarme con Sensori di Movimento (27.99)

 


 

Kit con due sensori alimentati a batteria. Non si tratta di un antifurto perimetrale ipertecnologico, ma è estremamente efficace. Il ricevitore quando scatta l’allarme emette un suono molto forte con una luce abbastanza evidente di giorno e di notte. Attraverso i comandi sul trasmettitore si può regolare il volume, la melodia (ben 36 toni diversi), e il flash. I sensori rilevano movimenti entro un raggio di 8 metri e lo trasmettono al ricevitore entro 100 metri.

 

 

Coppia barriera infrarossi e cavo antifurto (52.39)

 


Si tratta di una coppia di sensori che vanno alimentati con cavi da 12 volt e collegati ad un sistema di allarme (che non è in dotazione). Le due coppie di sensori inviano un segnale radio alla centralina quando scatta l’allarme. Se manca la corrente, questa comunicazione non può avvenire. Per ovviare a questo problema è possibile collegare la barriera via filo (in dotazione) con il sistema di allarme o in NC o in NA. A quel punto, nel momento in cui mancasse la corrente, scatterebbe la sirena, perché i canali NC o NA cambierebbero di stato. Le due barriere lavorano su una frequenza di 433 mHz. Le barriere funzionano anche in ambienti chiusi. Per poter far scattare l’allarme è necessario che vengano disattivati due fasci di luce su tre.

 

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